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Ocean Cleanup: combattere l’inquinamento

Scritto da il 17 Settembre 2018

Il primo esemplare di Ocean Cleanup System è stato installato nella Baia di San Francisco, per iniziare a raccogliere i rifiuti galleggianti

La visione di Boyan Slat è diventata realtà. Sono passati cinque anni da quando Slat, appena diciannovenne, ha lasciato gli studi di ingegneria aerospaziale per dedicarsi alla sua missione, pulire gli oceani dalla plastica. Il ragazzo prodigio olandese ha fondato la ong Ocean Cleanup e ha progettato una macchina per raccogliere rifiuti plastici dal mare sfruttando le correnti oceaniche. Dopo uno studio di fattibilità e una campagna di raccolta fondi di successo, il macchinario chiamato Ocean Array Cleanup è pronto per essere testato sul campo.

Come funziona l’Ocean Array Cleanup? L’idea alla base dell’Ocean Array Cleanup è semplice e geniale. La macchina sfrutta le correnti del mare, le stesse che hanno portato alla creazione dell’isola di plastica. Questo fa sì che i rifiuti di plastica si accumulino nelle piattaforme e il mare si pulisca “da solo”. Il sistema è composto da una catena di barriere galleggianti della lunghezza di due chilometri e poste in favore di corrente, senza reti, che convogliano la plastica verso piattaforme che fungono da imbuto. Una volta al mese circa una barca raccoglierà  i rifiuti convogliati verso la parte centrale della macchina.

Nonostante l’inizio delle operazioni fosse previsto per il 2020, il grande successo dell’iniziativa ha portato all’inaugurazione anticipata avvenuta l’8 settembre. Si tratta, per la precisione, di una struttura senza equipaggio lunga 609 metri, dotata di luci a energia solare, sistemi anticollisione, videocamere, sensori e antenne in grado di comunicare alle imbarcazioni.

Installata nella acque della Baia di San Francisco, opererà qui per le prime due settimane durante i test preliminari. In seguito sarà portata a 1200 miglia nautiche dalla costa con l’obiettivo di catturare almeno una parte della Great Pacific Garbage Patch, la chiazza di spazzatura galleggiante tra Hawaii e California che attualmente include circa 87 mila tonnellate di plastica.